Le fonti
La protezione dei dati personali si basa su tre testi:
- il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), applicabile dal 25 maggio 2018, direttamente vincolante in tutti gli Stati;
- il D.Lgs. 196/2003 (Codice privacy), adeguato al GDPR dal D.Lgs. 101/2018;
- il D.Lgs. 51/2018, che attua la direttiva (UE) 2016/680 sui trattamenti delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati ed esecuzione di sanzioni penali. Per gli uffici giudiziari penali è il testo di riferimento.
Le definizioni (art. 4 GDPR)
- Dato personale: qualsiasi informazione su una persona fisica identificata o identificabile, anche indirettamente (nome, numero di identificazione, dati di ubicazione, identificativo online).
- Trattamento: qualsiasi operazione sui dati, dalla raccolta alla distruzione, anche senza strumenti automatizzati.
- Pseudonimizzazione: i dati non sono più attribuibili all'interessato senza informazioni aggiuntive conservate separatamente.
- Titolare: chi determina finalità e mezzi del trattamento; responsabile: chi tratta i dati per conto del titolare; destinatario: chi riceve comunicazione di dati (non lo sono le autorità pubbliche che li ricevono per una specifica indagine).
- Consenso: manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile, con dichiarazione o azione positiva inequivocabile.
- Violazione dei dati (data breach): violazione di sicurezza che comporta, accidentalmente o illecitamente, distruzione, perdita, modifica, divulgazione o accesso non autorizzati.
- Dati biometrici: ad esempio immagine facciale o dati dattiloscopici.
Continua la lezione
Sblocca il testo completo, quiz correlati, trucchetti e statistiche con l'account gratuito.