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Materia Concorsi personale della Giustizia

Delitti contro la pubblica amministrazione

Delitti contro la pubblica amministrazione è una delle materie del concorso per il personale della Giustizia: 1 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Delitti contro la pubblica amministrazione

Come si presenta nella prova

Domande
1 / 40
Banca dati
34
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Con riferimento al delitto di abuso d'ufficio, già previsto dall'art. 323 c.p., quale affermazione corrisponde al diritto vigente?

  1. A.L'articolo è stato riformulato limitandolo ai soli atti vincolati
  2. B.L'articolo è stato trasformato in illecito amministrativo
  3. C.L'articolo è stato abrogato dalla L. 9 agosto 2024, n. 114
  4. D.L'articolo è applicabile ai soli incaricati di pubblico servizio
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C. L'articolo è stato abrogato dalla L. 9 agosto 2024, n. 114

Art. 323 c.p.: l'articolo risulta abrogato dalla L. 9 agosto 2024, n. 114; l'abuso d'ufficio non è più previsto come reato.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 321 c.p., le pene previste per la corruzione del pubblico agente si applicano anche:

  1. A.ai familiari conviventi del pubblico ufficiale che abbiano beneficiato dell'utilità
  2. B.a chi dà o promette al pubblico ufficiale o all'incaricato di pubblico servizio il denaro o altra utilità
  3. C.al superiore gerarchico del pubblico ufficiale che ha omesso di vigilare sul suo operato, pur avendo avuto notizia del fatto
  4. D.a chi, avendo assistito al fatto, lo denuncia all'autorità giudiziaria
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B. a chi dà o promette al pubblico ufficiale o all'incaricato di pubblico servizio il denaro o altra utilità

Art. 321 c.p.: le pene stabilite per la corruzione si applicano anche a chi dà o promette al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio il denaro od altra utilità.

Domanda 3

Secondo l'art. 319 c.p., la corruzione propria è configurabile anche quando il denaro è ricevuto:

  1. A.per aver già omesso o ritardato un atto dell'ufficio o per aver compiuto un atto contrario ai doveri
  2. B.solo se la promessa di denaro è stata formulata per iscritto dal privato
  3. C.solo se l'atto contrario ai doveri non è stato poi effettivamente compiuto
  4. D.solo prima del compimento dell'atto contrario ai doveri, mai successivamente ad esso, poiché la dazione deve precedere l'atto
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A. per aver già omesso o ritardato un atto dell'ufficio o per aver compiuto un atto contrario ai doveri

Art. 319 c.p.: la norma punisce anche il PU che riceve denaro o altra utilità per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio (corruzione susseguente).

Domanda 4

La corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter c.p.) ricorre quando i fatti di corruzione di cui agli artt. 318 e 319 sono commessi:

  1. A.da un incaricato di pubblico servizio addetto a un qualsiasi ufficio giudiziario
  2. B.per ottenere un provvedimento amministrativo favorevole da un ente pubblico
  3. C.nell'ambito di una procedura di gara pubblica per l'affidamento di servizi
  4. D.per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo
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D. per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo

Art. 319-ter, c. 1, c.p.: se i fatti indicati negli artt. 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo.

Domanda 5

Quale elemento della condotta distingue l'induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.) dalla concussione (art. 317 c.p.)?

  1. A.L'induzione anziché la costrizione del privato
  2. B.La destinazione dell'utilità a un terzo
  3. C.L'abuso della qualità o dei poteri
  4. D.La qualifica di pubblico ufficiale del soggetto agente
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A. L'induzione anziché la costrizione del privato

Art. 319-quater, c. 1, c.p.: il pubblico agente che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o promettere; nell'art. 317 c.p. la condotta consiste invece nel costringere.

Domanda 6

Il delitto di indebita destinazione di denaro o cose mobili (art. 314-bis c.p.) si configura quando il pubblico agente, fuori dei casi di peculato, destina il denaro o la cosa:

  1. A.al proprio patrimonio personale, appropriandosene in modo definitivo e senza alcuna intenzione di restituirla
  2. B.a un uso diverso da quello previsto da specifiche norme di legge senza margini di discrezionalità, procurando intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale o un danno ingiusto
  3. C.a un uso soltanto momentaneo, seguito dall'immediata restituzione della cosa all'amministrazione di appartenenza
  4. D.a un uso diverso da quello previsto da circolari o direttive interne dell'ente, anche in assenza di qualsiasi vantaggio patrimoniale per sé o per altri o di danno a terzi
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B. a un uso diverso da quello previsto da specifiche norme di legge senza margini di discrezionalità, procurando intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale o un danno ingiusto

Art. 314-bis c.p.: fuori dei casi dell'art. 314, punisce il PU o l'IPS che destina denaro o cose mobili ad un uso diverso da quello previsto da specifiche disposizioni di legge o atti aventi forza di legge dai quali non residuano margini di discrezionalità e intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o ad altri un danno ingiusto.

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 326, c. 3, c.p., il pubblico agente che si avvale illegittimamente di notizie d'ufficio segrete per procurare a sé o ad altri un indebito profitto patrimoniale commette:

  1. A.peculato
  2. B.utilizzazione di segreti d'ufficio
  3. C.indebita destinazione di denaro o cose mobili
  4. D.corruzione per l'esercizio della funzione
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B. utilizzazione di segreti d'ufficio

Art. 326, c. 3, c.p.: il PU o l'IPS che, per procurare a sé o ad altri un indebito profitto patrimoniale, si avvale illegittimamente di notizie di ufficio che debbano rimanere segrete.

Domanda 8

Secondo l'art. 326 c.p., l'agevolazione della conoscenza di notizie d'ufficio segrete:

  1. A.è punita anche se soltanto colposa
  2. B.è punita solo se dolosa
  3. C.è punita solo se ne deriva un danno patrimoniale
  4. D.non è mai punita
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A. è punita anche se soltanto colposa

Art. 326, c. 2, c.p.: l'agevolazione della conoscenza di notizie d'ufficio segrete è punita anche quando è soltanto colposa (con pena più lieve rispetto all'ipotesi dolosa del primo comma).

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