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Materia Concorsi personale della Giustizia

Rapporto di pubblico impiego e codice di comportamento

Rapporto di pubblico impiego e codice di comportamento è una delle materie del concorso per il personale della Giustizia: 4 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Rapporto di pubblico impiego e codice di comportamento

Come si presenta nella prova

Domande
4 / 40
Banca dati
137
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Ai sensi dell'art. 2, c. 3, D.Lgs. 165/2001, l'attribuzione di trattamenti economici ai dipendenti pubblici contrattualizzati può avvenire, salvi i casi previsti dalla legge:

  1. A.mediante regolamento interno adottato dall'amministrazione datrice di lavoro
  2. B.mediante decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, sentita l'ARAN
  3. C.mediante deliberazione dell'organo di indirizzo politico di ciascun ente
  4. D.esclusivamente mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, individuali
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D. esclusivamente mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, individuali

Art. 2, c. 3, D.Lgs. 165/2001: l'attribuzione di trattamenti economici può avvenire esclusivamente mediante contratti collettivi, salvi i casi previsti, o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 4, c. 6, D.P.R. 62/2013, il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all'ufficio di appartenenza:

  1. A.nel quinquennio precedente
  2. B.nel decennio precedente
  3. C.nell'anno precedente
  4. D.nel biennio precedente
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D. nel biennio precedente

Art. 4, c. 6, D.P.R. 62/2013: il divieto riguarda i privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività dell'ufficio.

Domanda 3

Nei concorsi pubblici rientranti nell'ambito dell'art. 35, c. 5-ter, D.Lgs. 165/2001, i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo vincitore sono considerati idonei in numero non superiore:

  1. A.al 10 per cento dei candidati ammessi alle prove
  2. B.al doppio dei posti messi a concorso
  3. C.al 50 per cento dei posti messi a concorso
  4. D.al 20 per cento dei posti messi a concorso
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D. al 20 per cento dei posti messi a concorso

Art. 35, c. 5-ter, D.Lgs. 165/2001: sono considerati idonei i candidati collocati dopo l'ultimo vincitore in numero non superiore al 20 per cento dei posti messi a concorso.

Domanda 4

Ai sensi dell'art. 54, c. 2, D.Lgs. 165/2001, il codice di comportamento dei dipendenti pubblici è approvato:

  1. A.con D.P.R., previa deliberazione del Consiglio dei ministri e intesa in Conferenza unificata
  2. B.con decreto del Ministro della giustizia, sentito il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro
  3. C.con contratto collettivo nazionale quadro stipulato dall'ARAN con le confederazioni
  4. D.con legge ordinaria dello Stato, previo parere obbligatorio dell'ANAC
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A. con D.P.R., previa deliberazione del Consiglio dei ministri e intesa in Conferenza unificata

Art. 54, c. 2, D.Lgs. 165/2001: il codice è approvato con D.P.R., previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la PA, previa intesa in Conferenza unificata.

Domanda 5

Ai sensi dell'art. 46, c. 6, D.Lgs. 165/2001, il Presidente dell'ARAN:

  1. A.dura in carica tre anni ed è rinnovabile senza alcun limite
  2. B.dura in carica sette anni e non può essere riconfermato
  3. C.dura in carica quattro anni ed è riconfermabile una sola volta
  4. D.dura in carica cinque anni e non può essere riconfermato
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C. dura in carica quattro anni ed è riconfermabile una sola volta

Art. 46, c. 6, D.Lgs. 165/2001: il Presidente dell'ARAN dura in carica quattro anni e può essere riconfermato per una sola volta.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 11-bis, c. 1, D.P.R. 62/2013, le modalità di svolgimento degli accertamenti dell'amministrazione a tutela della sicurezza dei sistemi informatici sono stabilite mediante linee guida adottate:

  1. A.dal Ministero dell'interno, sentita la Polizia postale e delle comunicazioni
  2. B.dall'ANAC, sentito il Dipartimento della funzione pubblica
  3. C.dall'ARAN, d'intesa con le organizzazioni sindacali di comparto
  4. D.dall'AgID, sentito il Garante per la protezione dei dati personali
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D. dall'AgID, sentito il Garante per la protezione dei dati personali

Art. 11-bis, c. 1, D.P.R. 62/2013: le modalità degli accertamenti sono stabilite mediante linee guida adottate dall'AgID, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 15, c. 2, D.P.R. 62/2013, ai fini dell'attività di vigilanza e monitoraggio sull'applicazione dei codici, le amministrazioni si avvalgono:

  1. A.del collegio dei revisori dei conti
  2. B.del comitato unico di garanzia
  3. C.dell'organismo indipendente di valutazione in via esclusiva
  4. D.dell'ufficio procedimenti disciplinari
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D. dell'ufficio procedimenti disciplinari

Art. 15, c. 2, D.P.R. 62/2013: le amministrazioni si avvalgono dell'ufficio procedimenti disciplinari, che svolge anche le funzioni dei comitati o uffici etici eventualmente istituiti.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 1, c. 2, lett. g), D.Lgs. 39/2013, l'«inconferibilità» consiste:

  1. A.nella preclusione, permanente o temporanea, a conferire gli incarichi previsti
  2. B.nel divieto di svolgere attività presso privati dopo la cessazione dal servizio
  3. C.nell'obbligo di scegliere tra due incarichi entro un termine perentorio
  4. D.nella sospensione cautelare dal servizio del dirigente sottoposto a processo
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A. nella preclusione, permanente o temporanea, a conferire gli incarichi previsti

Art. 1, c. 2, lett. g), D.Lgs. 39/2013: l'inconferibilità è la preclusione, permanente o temporanea, a conferire gli incarichi previsti dal decreto.

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